Salinas de Guaranda è un comune di circa 10000 abitanti, di cui il 60% indigeni e il 40% meticci, disseminati tra i 600 e i 4200 metri di altitudine nel centro delle Ande ecuadoriane, alle falde del vulcano Chimborazo, il più alto del paese. Il...
Prodotti e processi complessi sono difficili sia da presentare sia da spiegarne il funzionamento.
Abbiamo realizzato, soprattutto nell'ambito dei veicoli industriali, dei sistemi di simulazione che riproducono il prodotto o il processo, in modo da permettere la formazione all'uso e alla manutenzione.
Le fasi di sviluppo che proponiamo sono:
Analisi del sistema
I sistemi sono insiemi di oggetti e relazioni tra questi; la complessità dipende sia dalla quantità degli uni che dallo sviluppo delle altre. Nel proporre un percorso di simulazione è fondamentale definire il grado di approfondimento al quale si vuole arrivare sia in funzione di cosa si vuole trasmettere sia in base alle esigenze di comprensione da parte dei fruitori. Una simulazione troppo complessa è difficile, una troppo semplice è inutile.
Rappresentazione
Il sistema, sia esso un trattore o un organo interno di un essere umano, va rappresentato. La scelta degli strumenti di rappresentazione comporta, a cascata, la modalità e la precisione con cui la simulazione interagirà con i fruitori. In molte occasioni è necessaria la grafica computerizzata 3D, altre volte una rappresentazione fotografica è decisamente più conveniente, altre ancora si possono mescolare video e illustrazioni etc.
Interfaccia
Maggiori sono i gradi di libertà di interazione con il sistema simulato, maggiore è la complessità dell'interfaccia. Anche qui prediligiamo un approccio dedicato, valutando se sono sufficienti, ad esempio, i comandi del mouse, se è necessario inserire dei menu grafici o se c'è bisogno di un'interfaccia hardware specifica (come ad esempio accade per i simulatori di guida, che collegano gli strumenti del veicolo al computer).
Output e condivisione
A cosa serve la simulazione? Per il training e la formazione c'è probabilmente bisogno che un docente/tutor possa controllare le azioni compiute per correggere gli eventuali errori; se si tratta di intrattenimento forse è sufficiente una graduatoria dei risultati. Inoltre in molti casi la condivisione delle operazioni può essere un utilissimo strumento per perfezionare la simulazione come, ad esempio, nel caso di un chirurgo e di un assistente di sala operatoria che simulano una operazione agendo su due computer diversi.

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