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Terra soffice uva nera - Vitivinicoltori piemontesi in California prima e dopo il Proibizionismo

Nova Americana

S. Cinotto

Ai primi del Novecento, l'Italian Swiss Colony spediva milioni di litri di vino per treno e nave dalla sua sede di Asti, nei pressi di San Francisco, verso le grandi città della costa est degli Stati Uniti. Più a sud, a Cucamonga, vicino a Los Angeles, l'Italian Vineyard Company vantava la più grande estensione di vigneti del mondo. Nel 1933, a Modesto, California, i fratelli Gallo fondavano la loro casa vinicola, destinata a diventare, nel secondo dopoguerra, la più grande d'America. Queste diverse storie di successo sono unite dalla comune origine dei viticoltori che ne furono protagonisti, immigrati in California dal Piemonte.

Perché un pugno di immigrati da un'unica regione italiana ha occupato uno spazio così importante nell'industria americana del vino? Terra soffice uva nera smonta la narrazione diffusa secondo cui avrebbero posseduto una cultura del vino "tradizionale"  trapiantabile senza difficoltà in una regione - la California - le cui "colline ricordavano molto da vicino quelle delle Langhe e del Monferrato", individuando invece nel complicato mosaico razziale e nelle variegate discriminazioni razziste della California di inizio Novecento il motivo che legò gli imprenditori e i lavoratori della vigna gli uni agli altri e che li spinse verso una nicchia produttiva molto rischiosa ma altrettanto promettente.

Ricco di aneddoti e testimonianze e corredato da moltissime fotografie, Terra soffice uva nera è un interessante caso di storia sociale del vino, storia dell'impresa etnica e storia dell'immigrazione italiana in America.


2008

€12.00

ISBN 9788895285078

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